Codice etico

25 Ottobre 2014 Scritto da 
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Codice etico dell'U.S.D. Pro Alia

 

 

Il Codice Etico del'U.S.D. Pro Alia reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro che operano in seno alla Società, nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta.

Il presente Codice specifica, in particolare e nel riconoscimento dello svolgimento di un servizio sociale, i fondamentali doveri di lealtà, correttezza e diligenza previsti per tutti i protagonisti, direttamente o indirettamente, della vita societaria, contribuendo a garantire che le attività di tutti i soggetti siano poste in essere nel rispetto delle leggi e dell’etica sportiva.

E’ vietata ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione per motivi di sesso, orientamenti sessuali, razza, religione, condizione pisco-fisico-sensoriale, nazionalità, origine etnica o territoriale, configuri propaganda politica, ideologica o comunque inneggi a comportamenti discriminatori.

Nessuno può procurarsi vantaggi personali in relazione all’attività esercitata.

Doveri della società.

In particolare si impegna a promuovere azioni volte a diffondere una sana cultura sportiva, alla valorizzazione dei principi etici, umani e di fair play, anche attraverso campagne di comunicazione e diffusione di materiale educativo.

 

Doveri dei tecnici.

Devono essere da esempio e trasmettere ai propri atleti valori come rispetto, sportività, civiltà ed integrità che vanno al di là del singolo risultato sportivo e che sono fondamento stesso dello sport.

Non premiare comportamenti sleali, ne adottarli personalmente.

Evitare atteggiamenti vessatori o esageratamente punitivi.

Evitare di suscitare nei giovani e bambini in particolare aspettative sproporzionate rispetto alle effettive potenzialità.

Dedicare eguale attenzione ed interesse a tutti i bambini, indipendentemente dalle potenzialità individuali.

Procedere nella formazione delle squadre tenendo conto non soltanto dei risultati sportivi e/o delle condizioni fisiche, ma anche dell’impegno dimostrato negli allenamenti e nelle partite, della condotta tenuta nel rispetto delle regole e delle persone.

 

Doveri degli atleti.

Devono perseguire il risultato sportivo ed il proprio successo personale nel rispetto dei principi previsti dal presente Codice.

In particolare devono osservare il principio di solidarietà, considerando quindi più importante il rispetto dei valori sportivi piuttosto che il conseguimento del proprio successo.

Devono onorare lo sport e le sue regole attraverso una competizione corretta, impegnandosi sempre al meglio delle loro possibilità e delle loro condizioni psico-fisiche, comportandosi sempre e comunque secondo i principi di lealtà e correttezza.

Astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l’integrità fisica e/o morale degli avversari, rispettare gli stessi ed i loro staff tecnici e dirigenziali.

Rispettare l’arbitro e/o gli altri giudici di gara nella certezza che ogni sua decisione è presa in buona fede ed in modo obiettivo.

Rendersi disponibili a partecipare ad ogni iniziativa societaria volta alla promozione dello sport, dei suoi valori e principi etici o comunque con finalità di carattere sociale ed educativo.

 

Settore Giovanile.

La crescita del settore giovanile costituisce il principale obiettivo della società.

La società si impegna a sostenere le iniziative rivolte alla diffusione dello sport tra i giovanissimi ed a garantire che la salute, la sicurezza ed il benessere degli atleti costituiscano obiettivo primario rispetto al successo sportivo o a qualsiasi altra considerazione.

Si impegna a garantire il rispetto delle esigenze e dei bisogni particolari dei giovani e dei bambini in crescita, consentendo processi graduali di partecipazione, dal livello ludico di base a quello agonistico.

Si impegna a rispettare le esigenze di istruzione scolastica dei giovani e giovanissimi, adottando specifiche azioni volte a garantire la necessità di contemperare l’attività sportiva, agonistica e non, con quella scolastica.

Si impegna a garantire che tutti i soggetti con responsabilità verso i bambini ed i giovani siano qualificati per guidare, formare, educare ed allenare, in funzione dei diversi livelli di impegno sportivo.

Si impegna a garantire la necessaria vigilanza sui giovani e giovanissimi, assicurando che le relazioni con gli stessi si svolgano in modo ineccepibile sotto il profilo della correttezza morale.

 

Doveri dei genitori.

In considerazione del loro ruolo di educatori e primi insegnanti delle regole di comportamento e nell’ottica di una crescita in un ambiente sano, nel segno di un’autentica cultura dello sport e dei suoi valori etici, si impegnano a far vivere ai propri figli un’esperienza sportiva che li educhi ad una sana attività fisico-motoria , anteponendo la salute ed il benessere psico-fisico ad ogni altra considerazione.

I genitori si impegnano ad assumere, durante lo svolgimento delle competizioni, atteggiamenti e comportamenti coerenti con i principi del presente Codice, affinché essi possano rappresentare un modello positivo da seguire.

Si impegnano anche a favorire, nei processi educativi, la cultura del fair play e della solidarietà sportiva.

 

Doveri della tifoseria.

I tifosi si impegnano ad evitare comportamenti che possano essere lesivi dell’incolumità fisica altrui e/o determinare situazioni di pericolo, anche solo potenziali, per il sereno svolgimento delle manifestazioni sportive, anche attraverso un’attiva collaborazione con gli organi societari e le Forze dell’Ordine.

Si impegnano a favorire la diffusione di comportamenti coscienti tesi a manifestare apprezzamento per le vittorie degli avversari, nel rispetto di tutti gli atleti e delle loro squadre e ad accettare gli errori arbitrali, nella certezza della buona fede ed obiettività del direttore di gara.

Si impegnano ad evitare comportamenti discriminatori in relazione alla razza, origine etnica, territoriale o altro.

 

Doveri degli organi direttivi societari.

Si impegnano a vigilare sul rispetto delle norme previste dal presente Codice, pronunciandosi sulle violazioni ed adottando gli eventuali provvedimenti sanzionatori.

 

Norme di comportamento per i trasferimenti di atleti tra diverse società sportive.

Le società affiliate alla F.I.G.C. sono tenute a rispettare le norme federali e, tra queste, come previsto dall’art. 96 N.O.I.F. (Norme Organizzative Interne della FIGC) e dall’art. 33 del S.G.S. (Settore Giovanile Scolastico), vi è la facoltà di richiedere il “premio di preparazione” in caso di trasferimento ad altra società sportiva di un atleta tesserato, senza la richiesta liberatoria.

Qualora gli atleti affiliati a questa società verranno tesserati in altre società, senza che tale trasferimento sia avvenuto seguendo le normali regole di correttezza, sia dell’atleta che della società dove si trasferisce, tenuti quantomeno a comunicare anticipatamente l’intenzione del tesseramento e le motivazioni che lo determinerebbero, verrà richiesto il “premio di preparazione” alla F.I.G.C..

Tale premio sarà essere utilizzato per il raggiungimento delle finalità necessarie alle attività sportive del settore giovanile.

La società si impegna, in ogni caso, a valutare l’eventuale trasferimento verso società iscritte in campionati di categorie superiori alla “Prima categoria”, che garantirebbero ai giovani atleti la possibilità di intraprendere una seria carriera calcistica, con la possibilità di concedere, per tali evenienze, la liberatoria.

 

Con la sottoscrizione e la visione in bacheca del presente Codice Etico, ogni componente si impegna ad osservarlo. La mancata osservanza di tali norme comporterà, da parte della Società ed in maniera insindacabile, l’emanazione di sanzioni disciplinari dalla diffida all’espulsione dalla società stessa.

 

Il Presidente dell'U.S.D. Pro Alia

Francesco Pagano

 

2170 Ultima modifica il Sabato, 25 Ottobre 2014 19:17
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